Principio di funzionamento
L'impianto antifurto che rileva un tentativo d'intrusione, se inserito, attiva
gli avvisatori acustici: le sirene.
Le sirene da interno si posizionano nell'abitazione e sono collegate alla centrale antifurto per mezzo
di un cavo a due o a 4 conduttori.
La centrale antifurto dispone di (almeno) un relè d'allarme, cui si collega la
sirena piezoelettrica, che modifica il suo
stato - fornendo 12V - in seguito ad un tentativo d'effrazione cui si collega la
sirena da interno.
Attenzione:
Le sirene da interno piezoelettriche sono sufficienti nel 90% dei casi ad allontanare il
ladro dall'abitazione protetta da impianto antifurto.
Le sirene piezoelettriche non autoalimentate non sono soggette a falsi allarmi poiché sono attivate
(alimentate) direttamente dalla centrale d'allarme; tuttavia vi sono
in commercio sirene piezoelettriche da interno con batteria tampone (autoalimentate)
più soggette a falsi allarmi.
Consiglio di utilizzare sirene piezoelettriche non autoalimentate
Le sirene da interno piezoelettriche, hanno all'interno una lamina metallica che
produce un suono, se percorsa da corrente elettrica. In caso d'allarme la centrale antifurto
fornisce 12 Volt ai poli d'alimentazione della sirena facendo vibrare la lamina che
crea una pressione acustica; l'unità di misura è il Decibel (Db).
Tamper antisabotaggio
L'antisabotaggio è un controllo sempre attivo che protegge la sirena esterna dai tentativi di
apertura dell'involucro e di sradicamento dalla posizione cui è fissata; se la
sirena rileva il tentativo di manomissione attiva immediatamente la segnalazione
acustica.
I componenti utilizzati per la rilevazione della condizione di sabotaggio sono i
micro-switch (raffigurabili come pulsanti) che in uno stato di quiete risultano
premuti (chiusi), mentre durante un tentativo di manomissione si aprono
favorendo l'attivazione dell'altoparlante e la comunicazione della
variazione di stato alla centrale d'allarme. I micro-switch in una condizione di riposo
sono a contatto con l'involucro e con la parete cui è fissata la sirena e
forniscono, ai capi dei morsetti, il valore "0" (N.C.); in caso di apertura o di sradicamento della
sirena i valori
dei micro-switch si modificano in "1" (N.A.), vedi paragrafo
"cortocircuito comunicazione d'allarme".
Pressione acustica
I produttori di sirene indicano l'intensità del suono emesso
dall'apparecchiatura ad una determinata distanza.
L'unità di misura della pressione acustica è il Decibel (Db); ad esempio, potreste trovare nelle
caratteristiche tecniche della sirena il valore di emissione pari a 110 Db a 1
m. (normativa europea).
Toni di sirena
I suoni emessi dalle sirene in allarme sono frequenze, l'unità di misura si
esprime in Hertz (Hz), i toni possono essere bitonali oppure modulati continui.
Attenzione:
Consiglio di calcolare l'assorbimento delle sirene collegate al relè
d'allarme presente in centrale, soprattutto se si utilizzano più sirene interne non autoalimentate il cui assorbimento, generalmente, si aggira intorno ai 300
mA e grava totalmente sull'alimentatore della centrale antifurto.
L'unità di misura utilizzata per il calcolo dell'assorbimento sono gli Ampere più precisamente
i millesimi di Ampere (mA). Spesso l'alimentatore fornito con la centrale
d'allarme eroga 1000 mA, insufficienti per supportare l'attivazione di più sirene
contemporaneamente e per fornire l'alimentazione necessaria ai sensori
volumetrici.
Se l'assorbimento totale dei componenti è superiore alla potenza erogabile dall'alimentatore,
occorre aggiungerne uno supplementare.
Vi sono due tipi di sirene interne con morsettiera o senza; le prime dispongono di due poli per
l'attivazione (+12V e negativo) ed eventualmente
altri due per il controllo antimanomissione (Tamper) da collegare con la linea Tamper della
centrale.
Le sirene che non dispongono di una morsettiera di collegamento hanno due fili, uno rosso
(polo positivo, + 12Volt) ed uno nero (polo negativo, massa), che fuoriescono
dall'involucro, essi devono essere collegati
direttamente all'uscita relè d'allarme della centrale.