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Text Box: Centrali d'allarme Filari

 

 

 



 

 

Principio di funzionamento

Tutti gli elementi di rilevazione, dell'impianto antifurto, comunicano con la centrale d'allarme per mezzo di appositi cavi elettrici (vedi anche Conduttori). Ad impianto inserito, la violazione di un'area perimetrale esterna, l'effrazione di una porta o finestra, il sollevamento di una tapparella, il movimento di una persona all'interno dei locali protetti da rilevatore, attivano una segnalazione sonora.
I sistemi antifurto Telesorvegliati o con combinatore telefonico, attivano le sirene ed inoltrano una chiamata verso "l'esterno": centrale di sorveglianza o numeri pre-memorizzati.
La centrale d'allarme fornisce alimentazione a tutti i rilevatori e supervisiona il loro funzionamento; discrimina il taglio dei cavi dalla manomissione attraverso la continua misurazione di una o più resistenze elettriche, opportunamente collegate. Il tentativo di apertura del sensore (manomissione),di mascheramento o taglio cavi allarme (sabotaggio) provoca una immediata variazione della resistenza elettrica prontamente avvertita dalla centrale d'allarme, che inizia la procedura programmata, quale ad esempio, l'attivazione delle sirene e l'accensione della corrispondente segnalazione luminosa in tastiera che identifica il tentativo di manomissione in corso.

Attenzione:


Generalmente, nelle abitazioni private, il tentativo di manomissione è indicato attraverso una segnalazione luminosa in tastiera oppure inoltrando una chiamata silenziosa verso la centrale di sorveglianza.




Vi sono ulteriori controlli che la centrale effettua istante per istante:

1. Mancanza alimentazione primaria (rete elettrica 220V)
2. Mancanza linea telefonica (se collegata)
3. Guasto circuito sirena
4. Batteria a tampone bassa: alimentazione secondaria (vedi anche caratteristiche delle centrali)

  1. In caso di mancanza rete elettrica, la centrale attinge l'alimentazione necessaria dalla batteria a tampone; rileva l'assenza dell'alimentazione primaria ai capi dei morsetti dedicati e lo comunica attraverso una segnalazione luminosa in tastiera o in centrale stessa. Una volta ripristinata la corrente elettrica la segnalazione si spegne.
    Generalmente in assenza dei 220 Volt la centrale antifurto limita gli "sprechi" di energia spegnendo, ad esempio, la retroilluminazione della tastiera. Se la mancanza della rete elettrica permane a lungo, tanto da esaurire anche la batteria a tampone, la sirena esterna suonerà.

  2. In assenza della linea telefonica la centrale telesorvegliata illumina un led di errore di comunicazione che si spegne al ripristino, inoltrando una chiamata verso la centrale di sorveglianza.
    In abitazioni particolarmente a rischio s'installa un'interfaccia cellulare GSM per evitare che si possa isolare l'impianto d'allarme in caso del taglio o mancanza della linea telefonica tradizionale (PSTN).

  3. Il guasto circuito sirena indica un problema d'attivazione degli avvisatori acustici; tale anomalia è segnalata attraverso l'accensione di un led in tastiera e comunicata alla centrale di sorveglianza.

  4. La segnalazione di batteria di sistema bassa è visualizzata in tastiera e comunicata alla centrale di sorveglianza.
    La centrale d'allarme, controlla sempre la condizione dell'accumulatore tenendolo costantemente sotto carica e misurandone l'efficienza (Voltaggio). La batteria deve essere sostituita ogni due/tre anni per garantire sempre la massima efficienza, se non viene sostituita oltre a non erogare l'alimentazione necessaria in caso di mancanza della rete elettrica può generare dei corti che compromettono il funzionamento dell'intero sistema di sicurezza.
    La batteria a tampone fornisce alimentazione fino al suo esaurimento.

Attenzione:


L'antifurto telesorvegliato segnala i guasti in tastiera ed inoltra una telefonata verso la centrale di sorveglianza:




Cablaggio

Di seguito uno schema di una morsettiera principale, di una generica centrale d'allarme filare.



Mentre qui sotto alcune foto che illustrano come cablare una centrale.







Morsettiera principale di una centrale antifurto




Programmazione

Le moderne centrali d'allarme utilizzano una memoria Eeprom non volatile, per evitare la perdita della programmazione in mancanza totale di alimentazione.
La programmazione delle centrali antifurto si effettua modificando i valori nelle allocazioni di memoria (passi di programmazione) presenti all'interno della Eeprom, per mezzo di una tastiera, della seriale RS232 collegata direttamente al computer, attraverso un modem (da postazione remota) o con apposito programmatore.
Le istruzioni base di funzionamento, o passi di programmazione, comprendono:


Caratteristiche e componenti comuni tra centrali filari

Centrali d'allarme Telesorvegliata



Per completare l'impianto d'allarme, secondo me, occorre usufruire del servizio di telesorveglianza.
La centrale antifurto comunica qualunque tentativo d'intrusione o anomalie di funzionamento al personale della centrale di sorveglianza presente 24h su 24 tutto l'anno. L'operatore provvede ad informare il proprietario dell'evento occorso: in caso di reale intrusione chiama immediatamente le Forze dell'Ordine, in caso di guasto avvisa direttamente l'installatore.

Attenzione:


Solo le centrali d'allarme che hanno incorporato un combinatore telefonico digitale, possono collegarsi ad una centrale di sorveglianza.
Il combinatore digitale può essere "a bordo" o meglio inserito nella scheda madre, oppure esterno su scheda aggiuntiva, generalmente collegato alla linea seriale della centrale (BUS).




Combinatore telefonico

Il combinatore telefonico è disponibile disponibile in quattro versioni:

La funzione svolta dal combinatore telefonico è quella d'informare il proprietario dell'abitazione del tentativo d'intrusione in corso, attraverso il componimento dei numeri telefonici memorizzati e la riproduzione di un messaggio d'allarme pre-registrato.
Alcuni modelli di combinatori telefonici dispongono di due linee d'attivazione alle quali si possono attribuire differenti numeri telefonici e messaggi vocali. Ad esempio, in caso d'attivazione della linea 1, il combinatore inoltra le chiamate, e riproduce il 1° messaggio, verso i numeri programmati nella linea 1; mentre se si attiva la linea 2 il combinatore inoltra le chiamate, e riproduce il 2° messaggio, alle persone assegnate alla linea 2.
Il collegamento tra centrale antifurto e combinatore telefonico esterno, avviene per mezzo di cavi allarme:


Attivazione del combinatore e delle sirene esterne

Il combinatore inizia il ciclo di chiamata verso i numeri memorizzati, quando sul morsetto corrispondente manca o viene fornito un positivo o un negativo, lo stesso principio d'attivazione è valido anche per le sirene esterne.
Vi sono differenti modi per attivare il combinatore telefonico e/o le sirene esterne, quelli più usati, sfruttano il relè d'allarme della centrale antifurto oppure le uscite programmabili Open Collector.
Il comando d'attivazione, della linea d'allarme del combinatore telefonico, si collega generalmente al relè d'allarme della centrale antifurto in quanto si attiva in seguito ad un tentativo d'intrusione ad impianto inserito.
Il relè d'allarme dispone di tre morsetti, il Comune (COM), il normalmente aperto (N.O.) e il morsetto normalmente chiuso (N.C.). Il comune è collegato, attraverso un ponticello, indifferentemente ad un positivo o ad un negativo della centrale (in funzione della specifica indicata sullo schema di collegamento). Sul morsetto N.C. troveremo, in uno stato di quiete, la stessa polarità (o tensione) presente sul Comune che non sarà più disponibile in caso di allarme. Sul morsetto N.O. non troveremo, in uno stato di quiete, alcuna polarità (o tensione); mentre in caso d'allarme fornirà la stessa polarità presente sul Comune. presente sul Comune che si modificherà in caso di allarme.
Le uscite Open collector (o logiche), presenti su alcune centrali d'allarme, sono programmabili quindi si attivano in caso d'allarme o durante il verificarsi di un particolare evento. Forniscono, in caso d'attivazione, indifferentemente un positivo o un negativo (+/- 12V) con una corrente pari a 50 mA sufficienti per illuminare un led o comandare un "micro" relè.
I combinatori telefonici che dispongono di due linee d'attivazione, sfruttano le uscite open collector della centrale antifurto per selezionare quali persone sono da contattare per un tentativo di furto e quali per un guasto di funzionamento. Ad esempio: la prima uscita open collector si attiva se l'antifurto rileva un tentativo d'intrusione, la seconda in seguito alla mancanza di alimentazione primaria ai capi della morsettiera principale.
Il relè comandato dall'uscita logica 1, attiva la prima linea del combinatore che ricevuto l'impulso inoltra il ciclo di chiamate verso i numeri telefonici memorizzati riproducendo il messaggio d'allarme pre-registrato.
Il relè comandato dall'uscita logica 2, attiva la seconda linea del combinatore che, ricevuto l'impulso, inoltra il ciclo di chiamate verso altri numeri telefonici memorizzati riproducendo il messaggio di guasto pre-registrato.
(vedi anche Combinatori telefonici).
Le sirene da esterno autoalimentate, utilizzano i morsetti del relè d'allarme per la loro attivazione.
(vedi anche Sirene esterne).

Ricevitori radio

Le centrali d'allarme via filo, consentono l'integrazione di ricevitori radio che comunicano con sensori infrarosso, contatti e telecomandi ed altri componenti, per mezzo di onde radio.
I ricevitori sono collegati alla centrale d'allarme attraverso cavi:

I ricevitori dispongono di una morsettiera che, opportunamente collegata con gli ingressi zona della centrale d'allarme, ne permette la totale compatibilità mostrando, ad esempio in tastiera, l'attività dei componenti radio.
In caso d'attivazione ad impianto inserito di uno o più componenti radio il ricevitore invia la segnalazione d'allarme alla centrale antifurto, attraverso il cavo di collegamento, che attiva il relè d'allarme.

Esempio di collegamento

Ad un ricevitore radio a due zone, si fanno apprendere due contatti magnetici posti a protezione di una porta e di una finestra.
Alla centrale d'allarme si collegano 6 fili (ho evitato di collegare qualsiasi cavo per la comunicazione di anomalie):

L'alimentazione si collega ai morsetti AUX + e AUX - della centrale antifurto.
I due cavi della zona 1 del ricevitore si collegano ai morsetti dell'ingresso 1 in centrale (C - N.C.)
I due cavi della zona 2 del ricevitore si collegano ai morsetti dell'ingresso 2 in centrale (C - N.C.)
Il contatto magnetico fissato sulla porta, se attivato da un'apertura, comunica attraverso le onde radio con il ricevitore indicandogli lo stato in cui si trova: APERTO.
Il ricevitore provvede a modificare il valore della zona 1: da CHIUSO ad APERTO.
In questo modo l'apertura e la chiusura della porta protetta dal contatto via radio, è segnalata in centrale per mezzo dei collegamenti tra ricevitore e morsettiera della centrale d'allarme.
Lo stesso procedimento è valido per il contatto della finestra e per eventuali sensori ad infrarosso non inclusi in questo esempio.

Manuale utente di una centrale filare

Le istruzioni che seguono sono relative ad una centrale antifurto che gestisce da otto a 32 zone via filo.
Tutti i comandi di seguito indicati sono validi solo per questa centralina, in quanto ogni centrale antifurto utilizza modalità differenti per l'inserimento e il disinserimento dell'impianto d'allarme.

Inserire la centrale d'allarme in modo totale

L'inserimento dell'antifurto in modo totale, prevede l'attivazione delle zone interne, o volumetrici, ed i contatti su porte e finestre e contatti tapparella.
L'inserimento a livello totale, si compie digitando su tastiera un codice segreto da tre a sei cifre. Ultimato il conto alla rovescia del ritardo d'uscita, l’antifurto è attivo: qualunque movimento o apertura di finestra o sollevamento di una tapparella genera un allarme. In caso d'apertura della porta d'ingresso o della basculante del garage ( ritardate ) inizia il conto alla rovesci dei secondi mancanti per il disinserimento dell'antifurto.

Procedura per l'inserimento Totale

  1. Chiudere tutte le porte e le finestre protette incluse nell’impianto d’allarme.

  2. Recarsi presso la tastiera posta nelle vicinanze della porta principale.

  3. Attendere che s'illumini la luce verde sotto la scritta "Disinsinserita" con la porta principale chiusa.

  4. Digitare il codice segreto.

  5. Aprire la porta principale e lasciare entro 30 secondi, l’abitazione mentre la tastiera continua a scandire il conto alla rovescia.

Se l’inserimento totale è corretto, si accende una luce rossa sotto la scritta "Inserita", il cicalino della tastiera emette brevi e rapidi suoni per circa 30 secondi (scansione del ritardo d'uscita).
Al rientro, si deve utilizzare la porta d'accesso indicata dall'installatore per consentire il disinserimento senza la generazione di un allarme. Solo una porta è programmata come ritardata e innesca la scansione del tempo d'ingresso da parte della centrale d'antifurto.

Attenzione:


1) Per ogni numero inserito la tastiera emette una conferma acustica.
2) Se durante l’immissione del codice si commette un errore premere il tasto “ # “ presente in tastiera e digitare nuovamente tutte le cifre che compongono il codice.
3) Se ultimato l’inserimento del codice la tastiera emette per due secondi un suono continuo, premere nuovamente il tasto “ # ” e ripetere completamente l’immissione del codice.




Inserimento Perimetrale

Questa funzione, se abilitata dal Vostro installatore, permette di inserire una parte dell’antifurto permettendovi di soggiornate nelle aree inattive, ad impianto inserito.

Procedura per l'inserimento Perimetrale

  1. Chiudere tutte le porte e le finestre che si desiderano includere nel modo perimetrale.

  2. Recarsi presso la tastiera. Attendere che s'illumini la luce verde sotto la scritta “Disinserita” digitare il codice: per ogni cifra inserita la tastiera emette una conferma acustica.

  3. Se l’inserimento perimetrale è corretto si accende una luce rossa sotto la scritta “Inserita”.


Come disinserire l’antifurto in modo Perimetrale e Totale

  1. Aprire la porta principale indicata dall'installatore (solo per il livello Totale).

  2. La tastiera inizierà il conteggio del ritardo d'ingresso, entro il quale occorre spegnere l'antifurto. (solo per il livello Totale)

  3. Inserire il proprio codice segreto. L'antifurto si disinserisce.


Come comportarsi in caso di allarme

In caso di allarme, l'impianto antifurto attiva la sirena e inoltra una chiamata alla Centrale di sorveglianza (solo se antifurto telesorvegliato).
Per disinserire l'antifurto in caso di allarme digitare il codice e la sirena si tacita.

L’operatore che riceve l’allarme chiamerà immediatamente l’abitazione, se riceve la password corretta registrerà l’evento, altrimenti chiamerà le persone indicate; nell’impossibilità di comunicare con le persone segnalate provvederà ad avvertire le Forze dell’Ordine (solo se telesorvegliato).

Attenzione:


Se l’allarme non è intenzionale, avvertire immediatamente la centrale di sorveglianza, indicando la Vostra password.


Subito dopo o durante un allarme non è possibile effettuare una chiamata telefonica: la centrale d’allarme occupa la linea per comunicare alla Centrale di sorveglianza l’allarme occorso (solo se telesorvegliato o con combinatore telefonico).

Altre funzioni della centrale d'allarme

Una volta al mese la centrale d’allarme esegue una chiamata test alla centrale di sorveglianza per confermare il suo corretto funzionamento (solo se telesorvegliato).
In caso di guasto o mancanza di alimentazione 220 Volt la centrale d’allarme provvede ad informare il la centrale di sorveglianza (solo se telesorvegliato).
In caso di allarme e dopo il disinserimento un led rosso in corrispondenza della scritta “Memoria” s'illuminerà. Comportarsi come segue:

  1. Inserire l'antifurto

  2. Disinserire l'antifurto, la memoria di allarme si azzera.

La centrale d'allarme dispone di 32 codici più un codice principale.
Se utilizzate un unico codice significa che il Vostro è il principale. Se disponete di più codici il vostro installatore vi avrà indicato quello principale.
Per modificare o creare nuovi codici segreti, utilizzare il codice principale.

Come escludere una parte delle zone

L'esclusione di alcune zone, è temporanea e attiva solo per un inserimento.
Se si desidera inserire solo una parte dell’antifurto, si potrà soggiornare nelle zone escluse senza generare allarmi.
Le zone escluse saranno reintegrate nel sistema, dopo il disinserimento e il reinserimento.