PRINCIPI DI FUNZIONAMENTO



I sensori a doppia tecnologia (Dual Tecnology) uniscono due tipi di rilevazione: infrarosso (IR) e microonde (MW).

I due lobi di copertura hanno un'area comune di rilevazione in cui le due tecnologie si sovrappongono creando una protezione molto precisa e sicura.

I doppia tecnologia generano un allarme solo se sono attivate entrambe (AND) le tecnologie, garantendo poche segnalazioni di falso allarme; i limiti tecnici della rilevazione a raggio infrarosso sono sopperiti dalle caratteristiche fisiche della microonda e viceversa.


Nella parte inferiore del sensore volumetrico è collocato l'elemento pirometrico:


  1. Per consentire la rilevazione il Piroelemento, generalmente di forma circolare presente nel circuito è suddiviso in due metà: la prima con valenza positiva, l'altra negativa. La lente di Fresnell provvede a dividere il piroelemento in zone sensibili positive e negative alternate fra loro. Il passaggio di una persona nel lobo di protezione modifica la temperatura presente su alcune zone attivando, ad esempio, prima il raggio positivo e successivamente quello negativo; l’insieme degli impulsi rilevati vengono inviati al microprocessore che dopo averli analizzati fornisce l'eventuale segnalazione d'allarme.
    (vedi anche Lenti di Fresnell, Sensori infrarosso)


Nella parte superiore del circuito è sistemato l'erogatore di microonde (diodo, antenna):


  1. Le microonde sono sensibili al movimento di oggetti; il sensore produce e invia le microonde calcolando la quantità d'energia impiegata per saturare l'ambiente da proteggere. In caso d'intrusione, ad impianto inserito, lo stato di quiete si modifica: per ripristinarlo il rilevatore compie un dispendio di energia che provoca una segnalazione d'allarme.
    In campo libero, le microonde danno origine ad una protezione, raffigurabile come un " sigaro ".
    (vedi anche Sensori a microonde)



Caratteristiche comuni tra sensori Doppia Tecnologia


Tecnologie applicate nella sezione microonde


Circuito Adaptive


Per eliminare falsi allarmi dovuti ad una errata taratura del circuito microonde, alcuni rilevatori dispongono di differenti livelli d'erogazione, a regolazione automatica. Il circuito Adaptive inizia la rilevazione con il grado più alto d'emissione variando la sensibilità fino al raggiungimento del livello idoneo.


Banda K


I rilevatori in banda K emettono le microonde con una frequenza pari a 24 GHz: un'onda più "corta" rispetto alla consueta (10.5 GHz). L'onda corta, grazie alle sue caratteristiche fisiche, ha una minor forza di penetrazione degli oggetti, limitando la sua azione all'interno dell'ambiente da proteggere.

Non è in grado di attraversare porte, muri e finestre evitando i falsi allarmi.


Tecnologia DRO planare


L'emissione di microonde avviene per mezzo di diodi (Gunn o Mixer) oppure attraverso la tecnologia DRO. I circuiti DRO (Dielectric Resonator Oscillator) risolvono alcune delle problematiche meccaniche generate dalle tecnologie tradizionali Gunn o Mixer.

L'elemento radiante dei rilevatori con DRO planare, è costituito da un'antenna a tromba schermata che genera microonde con ampi angoli di copertura e minimi ingombri. La schermatura dell'antenna a tromba forza l'emissione delle microonde nella direzione desiderata, creando un lobo di copertura molto preciso.


Circuito Pattern Shaping


La tecnologia Pattern Shaping, effettua una precisa sovrapposizione delle due aree di rilevazione: infrarosso e microonda. Quest'accorgimento adatta automaticamente l'emissione delle microonde per creare lo stesso lobo di copertura dell'infrarosso. La rivelazione dell'intruso è immediata.


Tecnologia RDV (Remote Digital Verification)


La tecnologia R.D.V. sfrutta l'effetto doppler per produrre un segnale acustico ad intensità variabile in funzione del movimento presente all'interno dell'area di copertura del sensore.

La scheda R.D.V. presente nella circuiteria del rilevatore include un filtro digitale doppler che consente, mediante un algoritmo, di determinare la velocità di una massa in movimento attraverso l'emissione di un segnale acustico.

L'antifurto che dispone di rilevatori microonde con R.D.V. deve essere collegato alla linea telefonica; in caso d'allarme la centrale compone il numero telefonico del proprietario ed invia un segnale acustico proveniente dal sensore attivato: il suono modulato corrisponde al movimento generato dall'intruso.


Tecnologie applicate nella sezione infrarosso


Filtro contro le luci fluorescenti (Antiaccecamento)


Una condizione di "accecamento" avviene orientando, verso la lente di Fresnell, una luce fluorescente (neon) che limita o inibisce la sensibilità di rilevazione del sensore.

Per aumentare il grado di sicurezza vi sono filtri digitali che svolgono la funzione di antiaccecamento, in grado di segnalare la condizione di guasto alla centralina d'allarme.

Il sensore che rileva un tentativo di accecamento, attua una procedura che prevede una prova di rilevazione della durata di qualche minuto; se, nel lasso di tempo in cui il sensore è in test, l'infrarosso si attiva il processo s'interrompe, altrimenti se non avviene alcuna attivazione durante il periodo di test, il rilevatore genera una segnalazione di guasto.


Funzione Antimask (Antimascheramento)


I rilevatori Dual Tec generano una condizione d'allarme solo se sono sollecitate entrambe le tecnologie (funzione "AND"); un malintenzionato potrebbe accecare oppure coprire la lente di Fresnell impedendo al sensore d'inviare la condizione d'allarme.

Il microprocessore verifica l'attivazione della sola microonda (in quanto l'infrarosso risulta accecato) e dopo un determinato numero di attivazioni in un breve lasso di tempo inibisce l'infrarosso ed attiva la sola microonda; la successiva violazione dell'area protetta genera un allarme sonoro.


Circuito M.S.D. (Motion Signal Discretion)


Il circuito M.S.D. analizza i dati che hanno attivato il sensore attraverso un softwere presente nel microprocessore, discriminando se l'evento occorso è un veritiero tentativo d'intrusione.


Termistore o compensatore di temperatura


Il termistore è un componente elettronico che misura la temperatura ambientale. L'applicazione del termistore, consente di regolare autonomamente la sensibilità di rilevazione del sensore, in seguito ad un aumento graduale ed uniforme della temperatura all'interno dell'ambiente cui è posto a protezione.


Morsettiera di un doppia tecnologia


I sensori filari a doppia tecnologia dispongono di una morsettiera a vite che permette il collegamento con la centrale antifurto, per mezzo di un cavo a più conduttori (almeno 6x0.22).

I poli disponibili sulla morsettiera del sensore sono:

  1. Alimentazione polo positivo ( + )

  2. Alimentazione polo negativo ( - )

  3. Tamper ( T )

  4. Tamper ( T )

  5. Comune ( C )

  6. Normalmente Chiuso (N.C.)


Alimentazione


I rilevatori filari sono alimentati dalla centrale d'allarme attraverso due cavi: positivo e negativo.

L'alimentazione fornita dalla centrale antifurto è pari a 12 Volt in corrente continua (c.c. - d.c.).


Tamper o Antisabotaggio


Il tamper è un micro interruttore che rileva l'apertura dell'involucro del sensore.

Il tamper è collegato alla linea antisabotaggio - attiva 24h su 24 - della centrale antifurto per mezzo di due cavi; in caso d'apertura dell'involucro il contatto tamper (N.C.) modifica il suo stato, informando la centrale del tentativo di manomissione in corso.


Relè d'allarme


Il rilevatore modifica lo stato del relè d'allarme in caso d'intrusione da N.C. a contatto aperto.

Sui poli della morsettiera del sensore è presente la scritta: "C - N.C.", che indicano il Comune ed il Normalmente Chiuso del relè d'allarme.

Il comune e il normalmente chiuso si collegano rispettivamente ai poli massa (o comune) e zona (o linea) presenti sulla morsettiera principale della centrale antifurto.


Uscita di guasto


Una condizione di guasto nel circuito microonde, modifica il valore del morsetto AUX presente nel sensore, fornendo un positivo; tale informazione è inviata alla centrale d'allarme (se presente tale controllo utilizzare un cavo 8x0.22).


Memoria d'allarme


Alcuni rilevatori se attivati ad impianto inserito, visualizzano la memoria di allarme, illuminando un led rosso posto esternamente all'involucro del rilevatore.


Consigli per l'installazione


I rilevatori doppia tecnologia sono ottimi rilevatori di presenza, utilizzati frequentemente all'interno di abitazioni private e uffici, poiché difficilmente generano falsi allarmi.


  1. Installare il sensore ad un'altezza di 1,80 - 2,20 mt. dal pavimento.

  2. Effettuare delle prove di rilevazione separando le due tecnologie (se il sensore lo consente).

  3. Confrontare l’area da proteggere con il reale volume di copertura del sensore.

  4. Evitare esposizione diretta ai raggi solari

  5. Non installare nelle vicinanze di sorgenti di calore

  6. Non installare in zone soggette a forti correnti d’aria

  7. Installare il doppia tecnologia su una superficie stabile non soggetta a vibrazioni

  8. Oggetti ingombranti davanti al sensore riducono il lobo di copertura dell'infrarosso.


Sono utilizzati per la protezione di:


  1. Capannoni.

  2. Cantine, solai.

  3. Box, garage.

  4. Ambienti in cui vi sono moderate correnti d'aria.

  5. Ambienti in cui sono presenti piccoli animali (ad esempio topi).